E SE DOMANI ...

questa finzione diventasse realtà?

Le Nostre Mura

Campagna di sensibilizzazione e raccolta firme per il restauro delle mura cittadine

Città di Castelfranco Veneto

Da otto secoli l’inconfondibile sagoma merlata del castello è l’immagine più rappresentativa di Castelfranco Veneto, l’emblema della città murata.

Queste mura, le nostre mura, non sono solo un pezzo di storia, non solo il monumento più importante, ma sono il simbolo dell’identità cittadina e il cuore della nostra città.

Oggi quel cuore rischia di andare in frantumi.

La cinta murata non gode certo di ottima salute e la possibilità di un crollo è ammessa nelle impietose relazioni che ne evidenziano il precario stato di conservazione.

E se domani … questa ipotesi diventasse realtà?

Se accadesse, il danno sarebbe inquantificabile, più di ottocento anni di resistenza contro le guerre, le intemperie e lo scorrere del tempo verrebbero spazzati via, trasformati in un cumulo di macerie.

Queste sono le nostre mura, sì, ma non solo. Nei secoli, l’imponente fortezza ha fatto da romantica quinta scenografica a numerosi racconti, ha ispirato scrittori, poeti e viaggiatori provenienti da ogni angolo del pianeta, che si sono lasciati rapire dal fascino antico della muratura in laterizio, il suo cuore fatto di mattoni.

È un cuore pulsante di storia e di ricordi, eppure più che mai vivo nella contemporaneità.

Ora serve un gesto concreto per evitare che la cinta murata cada a pezzi e per garantire un futuro all’effigie di Castelfranco Veneto.

Perciò sostieni le mura, firma la petizione per mobilitare i fondi necessari al restauro.



On. Luciano Dussin
Sindaco di Castelfranco Veneto

Dott. Giancarlo Saran
Assessore alla Cultura

E se domani …

Travi a vista, mattoni smembrati, polvere, calcinacci e un enorme buco nero che pare aver inghiottito una parte delle mura di Castelfranco Veneto.

La campagna di sensibilizzazione e raccolta firme per il restauro della cinta murata di Castelfranco Veneto, articolando una palese e palesata sovrapposizione tra realtà e finzione, non fa altro che mettere in evidenza le possibili conseguenze dell’attuale stato di incuria delle mura cittadine. Conseguenze forse impensabili, ma non così lontane dal vero, che diventeranno più che probabili se non sarà avviato in tempi brevi il progetto di restauro.

Ma come spesso accade, realtà e finzione si confondono, e la finzione, a dispetto del terreno immaginifico su cui poggia, finisce col raccogliere proprio nel quotidiano, nel reale, i mattoni per costruire il proprio castello illusorio.

Ogni crepa, ogni fessura, ogni ombra e ogni riflesso di luce che compone il fotomontaggio che fa da copertina alla campagna di sensibilizzazione, è campionato da parti vere della cinta murata di Castelfranco Veneto.
Lo stato di degrado, quindi, è un dato di fatto.
È solo una finzione, oggi, ma domani potrebbe essere realtà.

E se domani …

Tre parole che introducono una domanda: e se domani le mura dovessero crollare, che ne sarà di Castelfranco Veneto?

I cittadini hanno sempre agito con tempestività per la salvaguardia del castello, riunendosi attorno alla fortezza nel momento del bisogno.

Le mura, infatti, sono già sfuggite alla demolizione in diverse occasioni, in particolar modo all’inizio del XIX secolo. In quella circostanza il Governo centrale voleva radere al suolo il castello poiché versava in condizioni pietose, ma i cittadini sostennero all’unisono il Comune nell’acquisto della proprietà delle mura e si fecero carico del restauro. Da allora la cinta murata è assurta a simbolo dell’identità cittadina.

Passato e presente sembrano rincorrersi, ma oggi non è così difficile, basta una semplice firma.
Per questo non possiamo permettere che le mura crollino.

Perché sono le nostre mura.

Frammenti di mura

Archivio fotografico dello stato di degrado delle mura di Castelfranco Veneto

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